giovedì 18 settembre 2014

AVANTI TUTTA CON LA GUERRA TRA POVERI.

Il terremoto non tocca tutti allo stesso modo. Il terremoto è “di classe” perchè colpisce maggiormente le abitazioni più vecchie (salvo rare eccezioni), quelle con una manutenzione meno “puntuale”, quelle dei centri storici date in affitto agli extracomunitari.Insomma: il terremoto colpisce di più i più poveri.

Quelli che non c'hanno da parte quei trenta, quarantamila euro (ma chi vuoi che nella Bassa non li abbia*) per pagarsi di tasca propria la manutenzione di una casa in classe A o “la giunta” a quei lavori che l'ufficio tecnico comunale decide di non accettare a contributo.
Ed è da questa differenza, che non dovrebbe esistere se il 100% del contributo fosse effttivo, che derivano tutti i problemi.
Per fare qualunque valutazione sulla non-ricostruzione bisogna partire da qui; e capire che questa non è una opinione ma lo stato delle cose.
Partiamo dalle cose semplici.
Una volta iniziato il cantiere non è certo l'impresa o il tecnico che tirano tardi. Avranno il saldo delle proprie spettanze solo dopo la fine dei lavori.
Non è il terremotato, che vuole rientrare a casa sua quanto prima. Però continuiamo con la farsa dell'assegnare un tempo limite alla durata dei cantieri.
Basterebbe snellire le pratiche in Comune ed i rimborsi in Banca. Ma, guarda caso l'iter è scandito dalle ordinanze e le ordinanze le han fatte a Bologna.
Poi ci sono i Map.
I Map sono stati noleggiati perchè non c'erano appartamenti da dare ai terremotati (almeno così è stato detto a fine 2012).
E li dentro è stata parcheggiata la gente che non era riuscita a trovarsi una sistemazione autonoma, quelli che non avevano parenti o amici “del posto” cui appoggiarsi.
Quelli meno inseriti nella comunità.
E non stiamo a ricordare le maxibollette, ed i problemi di sopravvivenza all'interno di quelle scatole di ferro e plastica.
Ma una cosa sia chiara: chi è nei Map non percepisce il contributo di autonoma sistemazione.
Ed eccoci al CAS, una delle cose più vergognose di questa gestione.
Il frutto di un patto tra gentiluomini dove uno dei contraenti non s'è dimostrato tale, cambiando più volte (unilateralmente) i termini dell'accordo.
Era stato detto: te la cavi da solo? Non devo occuparmi di te? Ti do un contributo mensile fisso finchè non rientri nella tua abitazione.
Adesso ci accorgiamo che ci stanno mettendo troppo a ricostruire? Mettiamoli in condizione di far presto.
Facciamoli ricostruire (se proprietari della abitazione) o mettiamogli a disposizione degli alloggi di edilizia popolare. Ah, ma non ci sono!
Probabilmente con la cifra spesa per il noleggio dei Map qualcosina avremmo potuto anche costruirla.
Ma è più facile parlare di “fortunati” che percepiscono immotivati stipendi extra da 900 euro.
In una situazione di crisi generale, che nella Bassa morde anche più forte che altrove, fa più audience.

É efficace, ma è un mezzuccio indegno di chi, qui, comanda da più di sessant'anni.

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